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Syllabus

Spesso chi si avvicina alle Olimpiadi della Matematica si pone una domanda molto semplice:

Cosa devo sapere per partecipare?

La risposta, in realtà, è meno complicata di quanto possa sembrare.

Per orientarsi meglio, esiste un documento molto utile: un syllabus non ufficiale scritto dal prof. Federico Poloni, docente dell’Università di Pisa e storico collaboratore della Commissione Olimpica Nazionale.

📄 Il documento è disponibile qui: https://pages.di.unipi.it/fpoloni/oli/files/olysyl.pdf

Il testo raccoglie gli argomenti matematici che è ragionevole incontrare nelle principali fasi delle Olimpiadi italiane:

  • Giochi di Archimede
  • Gara distrettuale (febbraio)
  • Finale nazionale di Cesenatico

Non si tratta di un programma ufficiale né di un elenco di teoremi da studiare a memoria.
Come scrive lo stesso Poloni, stilare un programma rigido sarebbe impossibile: nei problemi olimpici conta molto di più l’idea giusta che non il possesso di una lunga lista di teoremi.


Gli argomenti principali

Il syllabus raccoglie gli argomenti che compaiono più spesso nei problemi olimpici. In particolare:

  • Algebra

    • manipolazione di polinomi
    • equazioni e disuguaglianze
    • identità algebriche
    • relazioni tra radici e coefficienti
  • Teoria dei numeri

    • divisibilità
    • numeri primi
    • massimo comun divisore e minimo comune multiplo
    • congruenze
  • Geometria

    • proprietà dei triangoli e dei poligoni
    • angle chasing
    • similitudine e circonferenze
  • Combinatoria e logica

    • conteggi
    • principio dei cassetti
    • ragionamenti logici e strategie di enumerazione

Queste aree coprono la maggior parte dei problemi che si incontrano nelle gare.


Molti studenti pensano che per fare le Olimpiadi serva studiare una grande quantità di teoria avanzata.
In realtà NON è così.

Uno dei messaggi principali del syllabus è proprio questo:

Quote

“Non serve studiare troppa teoria; è molto più utile fare tanti problemi e leggere molte soluzioni.”

I problemi olimpici sono progettati proprio per essere affrontabili con conoscenze matematiche di base (spesso quelle dei primi anni delle superiori), ma richiedono creatività, intuizione e capacità di collegare idee diverse.